Dai e Vai - Convengno con il campione paralimpico Andrea Devicenzi, che ricorda ai ragazzi che nulla è impossibile - Comitato Sport Cultura Solidarietà

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 Dai e Vai - Convengno con il campione paralimpico Andrea Devicenzi, che ricorda ai ragazzi che nulla è impossibile

A 17 anni un incidente gli ha tolto una gamba, ma non l'energia e la voglia di vivere, che trasmette a chi incontra, con l'auspicio di poter essere d'esempio: Andrea Devicenzi, campione paralimpico e mental coach, stamattina si è raccontato a studenti e persone con disabilità nell'ambito del convegno conclusivo del progetto “Dai e Vai: Sport, Inclusione, Integrazione, Socialità”, promosso dal Comitato Sport Cultura Solidarietà con il sostegno della Fondazione Friuli.

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L'incidente in moto è stato solo il punto di partenza della testimonianza coinvolgente e senza filtri di Andrea, che ha raccontato la sua vicenda umana e sportiva, in cui gli ostacoli fisici e mentali non sono mancati, ma la voglia di superarli e di riprendere in mano la vita hanno prevalso garantendogli di raggiungere, in sella alla bici o con le stampelle, traguardi – a detta di altri – impossibili tra cui l'argento agli Europei di Paratriathlon, l’avventura in solitaria in Perù con l’arrivo dopo 18.000m di dislivello a Machu Picchu e, in questi mesi, di percorrere i 1.000km della Via Francigena.

“Dal 2014, nell'ambito del “Giro d’Italia formativo”, ho incontrato oltre 65.000 ragazzi a cui voglio spiegare che nulla è impossibile; è necessario trovare la giusta motivazione in grado di incentivare ognuno di noi a intraprendere la strada per raggiungere gli obiettivi desiderati e continuare a crescere”, afferma Devicenzi, che ha invitato i presenti a (ri)scoprire e (ri)vivere 22 valori e talenti, tra cui coraggio, assunzione di responsabilità e integrità morale.

120 incontri sportivi integrati con il coinvolgimento di oltre 200 persone per un ammontare di 150 ore, incontri formativi, manifestazioni e seminari rivolti ad insegnanti ed educatori, sono solo alcuni dei dati della tredicesima edizione del progetto di sport integrato, realizzata con il sostegno principale della della Fondazione Friuli che, come riportato dal Direttore Luciano Nonis, ha deciso di sposare questa iniziativa per la qualità dei contenuti proposti, in linea con i principi dell'ente da sempre al fianco di giovani e persone svantaggiate. 

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Proprio al rapporto tra sport, integrazione e disabilità è stata dedicata l’indagine conoscitiva svolta da Stefano Scaini all'inizio e al termine del progetto coinvolgendo studenti, atleti con disabilità, operatori e familiari. “I dati illustrano che lo sport è stato un canale privilegiato per il raggiungimento degli obiettivi d'integrazione ed inclusione che ci eravamo posti; desidero ringraziare tutti coloro che, grazie ad un intenso lavoro di rete, si sono spesi per i ragazzi, valorizzando le abilità di ognuno di loro e invitandoli a mettersi in gioco per contribuire alla costruzione di una società inclusiva”, afferma Giorgio Dannisi, responsabile organizzativo che ha consegnato ad ognuno degli enti partecipanti un buono per acquisto di materiale sportivo per un ammontare complessivo di € 1.800.

Plauso per la bontà dell'iniziativa, con l'augurio che questa possa essere riproposta magari con un'implementazione di ore e discipline sportive come suggerito dai partecipanti,  è stato espresso da Paolo Pizzocaro, assessore allo sport di Udine e da Claudio Bardini, coordinatore dell’Ufficio Educazione Motoria Fisica e Sportiva di Udine che patrocina l'iniziativa unitamente all’Ufficio Scolastico Regionale.

L'iniziativa, realizzata anche il sostegno del Rotary Club Udine Patriarcato, ha coinvolto istituti scolastici secondari di primo e secondo grado della provincia di Udine - IC I  di Udine (capofila), Liceo “G. Marinelli” di Udine, l'Isis “B. Stringher” di Udine, l'Isis “R. D'Aronco” di Gemona del Friuli, l'ISIS “A. Malignani” di Udine, ITC “A. Zanon” di Udine, Educandato Uccellis di Udine, lC di Tricesimo e IC di Tavagnacco - le organizzazioni  Onlus - “Comunità del Melograno”, “Insieme Si Può”, “Oltre lo Sport” e i CSRE dell'Azienda Sanitaria.



ven 17 maggio 2019 - 16:45  Leggi/Invia Commenti: 0   Stampa veloce 

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